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Bando di concorso Afs

Dopo ore su ore su ORE passate sul sito di Intercultura ad aspettare che arrivasse il bando dei concorsi 2014-2015 finalmente ci siamo. Ed è una cocente demoralizzazione vedere che tutti i prezzi sono aumentati e le borse di studio sono aumentate da 800€ fino a quasi 1200€ per Usa. E poi il Canada solo in fascia 4. Una presa in giro immane. Sarà più di una sfida, sarà una vera e propria impresa, e se già prima avevo poche possibilità di partire per i miei paesi preferiti\partire, ora sono quasi nulle. Questo fatto ha cambiato la giornata, da che ero tutto felice e trepidante all’attesa di questi bandi, alla brutale verità, e io stupido che non avevo minimamente pensato che i prezzi potessero salire. Speriamo bene.

a presto

Simone

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Lista Afs

ciao a tutti! oggi mi stavo chiedendo quali paesi avessi voluto scegliere per Afs, e ho deciso di mettere sul blog la mia lista personale! è una lista moooooolto ragionata, mi ci sono messo da giugno e ha subito continue modifiche (e probabilmente ne subirà ancora…). c’è da dire che sono partito a giugno con l’idea di mettere tre paesi (una furbata rara! ahah)

  1. Giappone
  2. Hong Kong
  3. Canada

ovviamente quando poi ho cominciato a frequentare blog\forum di vario genere ho cambiato idea CONTINUAMENTE fino ad arrivare a questa lista “finale”

  1. Giappone
  2. Hong Kong
  3. Cina
  4. Canada
  5. USA
  6. Norvegia
  7. Svezia
  8. Islanda
  9. Olanda
  10. Sudafrica

ora che la sto riguardando forse dovrei mettere Hong Kong per prima…boh! Staremo a vedere!
Ciao cari

Simone

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Vita alla KSE

come promesso, vi parlerò per bene della KSE! Partiamo dal presupposto che io sono partito da solo, quindi sono stato classificato come “Indipendent” e quindi spostato automaticamente nell’Indipendent Group. Cominciamo dalle basi: appena arrivato, mi hanno consegnato un document wallet (porta-documenti) dove tenere i miei libri e dei fogli moolto importanti; Immagine

questo foglio in pratica spiega quello che farò e le varie modalità (scuola, vita in famiglia ecc.)

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questa è la mappa di Broadstairs (sono contrassegnati dalle lettere i punti di incontro e comunque quelli più importanti della cittadina), grazie alla quale sono riuscito a perdermi il mio primo giorno di scuola!!

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questo è il programma di una settimana: come ho detto prima, essendo un Indipendent student, devo seguire un programma prestabilito con orari e punti di incontro. Sono rimasto due settimane e ogni volta cambiano leggermente (purtroppo per noi indipendent quasi per niente, siamo stati due volte a Canterbury)

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norme e regole sulla sicurezza\educazione. la lista completa era davvero troppo lunga per essere pubblicata, ma non era nulla di speciale: a mio parere racchiudeva semplicemente  regole di buona educazione.

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e infine, una mini mappa di Londra per orientarci durante la gita; appena arrivati una breve visita degli itinerari più famosi, poi ci lasciavano a Piccadilly circus e ci dicevano di tornare entro un orario limite (a meno che non si volesse dormire la notte per strada…), pranzo libero, chi s’è visto s’è visto. Lo ritengo un po’ troppo pericoloso lasciare un branco di quindicenni vagare per tutta Londra da soli, ma vabbè…

Tralasciando Londra, in ogni caso eravamo costantemente “controllati”, ma nel senso buono della parola, ovvero non potevamo mai seriamente correre rischi: avevamo un programma che scandiva tutti e 14 i nostri giorni di permanenza, quindi non c’era bisogno di pensare a nulla, se non arrivare puntuali. Le lezioni erano davvero interessanti, poi io sono stato collocato nel Level 4, abbastanza alto, dove si faceva moltissimo speaking e listening, che mi ha permesso di approfondire aspetti culturali-linguistici davvero appassionanti dell’inglese.

Se avete domande o critiche da pormi, non esitate a scrivermi nei commenti

Simone

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Soggiorno britannico

A giugno sono stato due settimane in Inghilterra, nel Kent, precisamente a Broadstairs, per partecipare ad un corso organizzato dalla KSE (Kent school of english), per imparare lingua e cultura del popolo britannico. Devo dire che è stata un’esperienza fuori dal comune, davvero intensa ed incredibile. Sono stato in famiglia, con altri tre ragazzi stranieri, e mi ha fatto capire un po’ come sarebbe il mio eventuale anno all’estero: una convivenza estrema, condivisione totale di spazi e parole, pensieri, opinioni. La mia famiglia in particolare è stata fantastica; prima di tutto la host mum, Pauline, una vera forza della natura. è il vero capo di casa: lava, stira, cucina, da retta a gli studenti, al figlio diciottenne (Tony) e la sua fidanzata (Kayle), al FIGLIO di 8 mesi di Tony e Kayle e al marito (Keith), il nonno più figo della terra <3. Per quanto casino ci potesse essere in casa (urla e litigi stupidi intendo, la casa era immacolata!), mi sentivo un po’ a casa mia, quella italiana, per quella naturalezza dei gesti che sta a significare “non c’è un ospite in casa, è soltanto Simone”. Per quanto poco possa essere stato lì, quando mi sono venuti a prendere per portarmi all’aeroporto ho pianto, letteralmente, come una fontana. Un fiume di lacrime. Riguardando la mia foto con Pauline mi vengono ancora le lacrime, per essere stato così bene, così in pace lì, con dei perfetti sconosciuti. Thank you Pauline!

pauline

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a presto informazioni sul college e le attività

Simone

 

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Welcome

Ciao a tutti, sono Simone è questo è il blog di un casinista (e la sua stanza lo conferma). Qui a Roma sono 30 gradi ma ho comunque deciso di mettermi al computer per creare questo sito. Mi attirava l’idea che, in futuro, rileggerò queste pagine di vita passata e dirò “cavolo che scemo!”. Mi piace lasciare una traccia del mio cammino, un documento che attesti che “ci sono passato anch’io”, qualcosa per cui ridere o piangere. Vorrei fare un anno all’estero, in particolare in Asia, in Giappone o ad Hong Kong. Parteciperò alle selezioni di Afs Intercultura, e so già che sarà un percorso duro. Tutti i giorni leggo di ragazzi e ragazze che per quanto fossero bravi e belli e decisi, siano stati scartati miseramente. Dicono che anche questo sia parte dell’esperienza; il dover far pace con il cervello che preme per l’ansia, il dover convivere con il mostro chiamato “attesa”, che ti segue ovunque tu vada, anche nel tuo sogno più bello. Forse è proprio questo che ti spinge a provarci, questa bramosa voglia di rischiare, quella che mi sta consumando assieme al torrido caldo estivo. Non penso che farò colloqui con altre associazioni oltre ad IC, la vedo come una sfida con me stesso. In questi ultimi quindici anni di vita mi sono accorto di aver sempre lasciato tutto a metà, tutto inconcluso, e se ce la farò, sarà finalmente la prima grande cosa ultimata, e se non ce la farò, sarà comunque finita, e sarò soddisfatto così, per quanto possa già sentire la delusione salire in me :S

Spero vi piaccia questo blog, alla prossima

Saimon